Che Dio Perdona a Tutti
-
Sabato 11 Aprile17.30 - 21.50
-
Domenica 12 Aprile15.00 - 19.20
-
Lunedì 13 Aprile19.00 - Special Event - Pif*
-
Martedì 14 Aprile21.20
Prezzi: Intero € 10,00 - ridotto € 8,00 -- Acquisti Web: Intero € 9,50 - Ridotto € 7,50
Genere: Commedia
Durata: 118'
Audio:
Regia: Pif
Interpreti: Pif, Giusy Buscemi, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti, Domenico Centamore
Note:
*SPECIAL EVENT - PIF
Lunedì 13 aprile, al termine del film delle ore 19.00 , il regista ed interprete PIF
sarà presente in sala per Q&A con il pubblico
Trama
...Che Dio Perdona a Tutti, il film diretto da Pif, vede protagonista Arturo (Pif), un uomo felicemente scapolo che lavora come agente immobiliare.
Il suo obiettivo principale nella vita è non cambiare nulla. Gli bastano le partite di calcetto con gli amici e, soprattutto, la sua grande passione per i dolci, in particolare quelli alla ricotta. Tra tutti, il suo preferito è lo sciù, che considera insuperabile quando lo compra nella migliore pasticceria di Palermo. È proprio lì che entra in scena Flora (Giusy Buscemi), la figlia del proprietario. Sveglia, intraprendente e profondamente cattolica, Flora diventa immediatamente la donna dei sogni di Arturo. La religione, però, rappresenta un ostacolo non da poco. Per Flora è una questione di principio, seguita con la stessa pignoleria con cui Arturo giudica un dolce ben riuscito.
Per conquistarla, lui arriva a interpretare Gesù in una Via Crucis, trasformando quella che dovrebbe essere una prova di fede in un vero e proprio calvario personale, con errori e gaffe ai limiti del blasfemo. Nonostante tutto, Flora si innamora e per un po’ i due vivono una relazione felice. Ma questo fragile equilibrio non può durare a lungo. Quando Flora scopre la verità sull’indifferenza religiosa di Arturo, lui reagisce in modo inaspettato.
Tra sfinimento e provocazione, promette di seguire alla lettera la parola di Dio per tre settimane. Una decisione destinata a stravolgere la sua routine e a mettere in crisi certezze e relazioni. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.